Come Trovare le Giuste Keyword per Aumentare Visite Sito

Come Trovare le Giuste Keyword per Aumentare Visite Sito

Potremmo definire le Keywords le fondamenta di qualsiasi strategia di marketing online, oltre che elementi indispensabili per farsi trovare dai potenziali clienti e attorno ai quali far ruotare i propri contenuti.

Le keywords sono il trampolino di lancio verso un marketing strategico e operativo, lo strumento migliore per far aumentare le visite al tuo sito web.

Se non ti fosse ben chiaro il concetto di Keyword, con questo termine si indicano le parole che gli utenti digitano all’interno di un motore di ricerca. Alcuni di loro digitano parole brevi, sintetiche o generiche, altri invece cercano termini più lunghi e mirati.

keyword per Aumentare Visite Sito

Il compito di un motore di ricerca è quello di presentare ad ogni utente i risultati più pertinenti alla sua ricerca. Se l’utente è soddisfatto dei risultati cliccherà sui link proposti, altrimenti affinerà la sua ricerca, nella speranza di trovare risultati migliori.

Strumenti come SemRush o HubSpot possono essere utili per scoprire keywords e avere informazioni aggiuntive.

Questi strumenti di ricerca keyword possono dirti ad esempio:

  • Quanto spesso è cercata una parola
  • Come cambiano le tendenze di ricerca nel tempo
  • Quanto costa ricorrere ad una campagna PPC su Google per essere visualizzato prima dei tuoi concorrenti
  • Chi si è già collocato per la keyword nelle prime posizioni
  • Quanto può essere difficile posizionarsi per una keyword specifica
  • Altre parole simili alla tua keyword scelta, che potrebbero essere più ricercate

Molte aziende temono di non disporre di un buon software per keyword e provvedono a scaricare manuali su manuali per poterlo usare nel modo più strategico. Agendo in questo modo dimenticano ciò che davvero conta, ossia scrivere contenuti di qualità.

Molti non sanno di avere già a disposizione tantissime keywords ottime per iniziare, pronte per essere utilizzate senza l’ausilio di software appositi. Esiste uno strumento a portata di tutti, gratuito e in grado di fornire infinite possibilità e combinazioni. Vuoi sapere qual è? Sei tu!

Tu, i tuoi dipendenti, i clienti che chiamano ogni giorno, le mail che invii, il contesto in cui lavori e tutto ciò che viene chiesto, può essere in grado di fornirti molte keyword, indizi chiave che possono essere sfruttati in modo strategico.

Come cercare una keyword senza uno strumento apposito?

Ogni domanda che fai è una keyword, parti da questo presupposto. Ma come si fa a trasformare una domanda in una parola chiave?

Una prima cosa da sapere è la differenza tra le Short Tail Keywords e le Long Tail Keywords. Le prime sono keywords costituite da una o due parole (ad esempio “scarpe”), le Long Tail sono invece parole costituite da più termini (ad esempio “scarpe rosse da corsa”).

Con quelle brevi si individuano parole chiave con un basso tasso di conversione, con quelle lunghe si individuano invece bisogni mirati e precisi. Queste ultime avranno un numero di ricerche più basse, ma tassi di conversione più elevati.

Un ottimo esercizio per individuare le Keyword senza l’ausilio di uno software specifico, è quello di stilare una lista con gli obiettivi della tua azienda, i servizi che offre, i clienti per cui opera, i problemi che risolve e i mezzi di cui si serve per tali scopi. La risposta ai seguenti punti è nel 90% dei casi una keyword.

Il segreto per arrivare al cuore della tua ricerca è avere la sensibilità di capire le necessità dei tuoi clienti (passati e futuri), essere capace di calarti nei loro panni, intuire i loro problemi e proporre una soluzione.

Una volta terminata la descrizione, avrai a disposizione una marea di keywords, e dovrai solo segnare quelle a tuo avviso più importanti.

Per chi è entrato da poco in un nuovo settore (e non conosce ancora le esigenze della clientela che lo caratterizza), esiste un modo ancora più semplice per individuare le giuste keywords. Tutto ciò che serve è Google e la sua fantastica funzione di completamento automatico.

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Trovare keywords con l’autocompletamento di Google

Il completamento automatico di Google può essere il migliore amico di chi crea contenuti di marketing.

Come avrai già notato, quando inizi a digitare una parola, Google ti propone una serie di opzioni, completando parte di ciò che avevi digitato. A volte indovina esattamente quello che stavi cercando, altre volte va totalmente fuori strada.

Anche se alcuni risultati possono sembrare bizzarri, devi pensare che queste sono le parole più digitate dalle persone. Google si basa su un algoritmo che riflette ciò che gli altri hanno cercato in precedenza utilizzando le tue stesse parole.

Una delle prime cose da fare per scoprire quali domande (inerenti a quell’argomento o servizio) vengono fatte, è digitare la parola in questione.

Facciamo un esempio.

La tua azienda si occupa di caldaie e quello che vuoi sapere è quali sono le keyword più frequenti relative a questo settore. Pensa a come può essere posta una domanda: scriviamo ad esempio “Quali caldaie…”.

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Oppure, domande relative alle caldaie che iniziano con “perché”: digitiamo quindi “perché caldaie”.

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Da due modelli di domanda abbiamo estrapolato 8 Long Tail Keywords, elementi chiave su cui costruire possibili contenuti, nonché articoli ricercati dagli utenti ed in grado di fornire loro delle risposte.

Sii sempre ben disposto ad ascoltare le richieste dei tuoi clienti, soprattutto quelle più implicite. Loro chiedono e tu rispondi! Questo è il miglior strumento di ricerca keywords nella tua cassetta degli attrezzi; semplice e a portata di mano.

Qual è il metodo migliore?

Il problema di questo metodo però è che non è completo, perché anche se ti rende in grado di trovare moltissime keyword in maniera autonoma:

  1. Non ti spiega quante persone le stanno effettivamente cercando (potrebbero essere pochissime persone in un anno, quindi non avrebbe senso scrivere un articolo intero e cercare di posizionare una pagina per una keyword che viene scritta poche volte, perché avresti poche visualizzazioni)
  2. Non ti garantisce che scrivendo articoli di blog per queste parole, tu riesca effettivamente ad arrivare tra i primi risultati di Google. Ci sono infatti keyword in cui è più facile posizionarsi, e altre per cui è molto più complicato perché la concorrenza è molto forte, ed è difficile arrivare prima dei tuoi competitors online.

Per questo, anche se un brainstorming iniziale è fondamentale per capire quali sono le keyword, io ti consiglio sempre di affidarti ad un software come HubSpot (che io uso) che mostri i dati di:

  1. Quante persone cercano ogni keyword in un mese
  2. Quanto è difficile posizionarsi tra i primi risultati


Author: Alessandro Ferrari

Autore, Imprenditore e Formatore esperto in Comunicazione, Tecniche di Vendita e Inbound Marketing.

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