Piano di Comunicazione: Esempio e Consigli

Piano di Comunicazione: Esempio e Consigli

Tutte le aziende hanno bisogno di trovare nuovi clienti, e per farlo in maniera organizzata necessitano di un piano strategico di comunicazione che permetta di capire esattamente quali sono gli step da seguire per raggiungere il miglior risultato nel minor tempo possibile e con i costi più bassi.

Il primo (e più importante) consiglio che si possa dare ad un’azienda nel 2016 è quello di non sopravvalutare la comunicazione standard e focalizzarsi su tutti gli strumenti che il web mette a disposizione per mettersi in contatto con i clienti vicini e lontani.

I metodi tradizionali, come volantini, cartellonistica e pubblicità perlopiù stampata, hanno tantissimi limiti:

  1. Il basso numero di persone raggiungibili (i cartelloni sono solo in una città, i volantini solo in un quartiere, …)
  2. L’alto costo (stampare qualcosa ha un costo decisamente superiore ad una pagina sul web)
  3. Il poco interesse delle persone (siamo così sommersi di pubblicità, che non diamo più la giusta importanza)
  4. La non tracciabilità del ritorno sull’investimento (non saprai mai quante persone hanno cestinato il volantino e quanti prospect sono diventati clienti grazie al tuo lavoro)

Nel web, invece, si riesce a raggiungere il giusto target, si creano pagine visualizzate da molte più persone ad un costo meno elevato ed è possibile essere trovati da potenziali clienti senza fare pubblicità (leggi questi articoli in cui ti spiego come fare con il blog aziendale e una strategia di inbound marketing)

 Il tuo piano di comunicazione deve essere strutturato in questo modo:

1.Obiettivi

Definisci qual è il fine ultimo del tuo lavoro. Il modo migliore è utilizzare gli obiettivi di tipo S.M.A.R.T.

  1. Specifici (vuoi ottenere più visite al sito, più contatti sul database o più preventivi?)
  2. Misurabili (quanti in più ne vuoi rispetto ad adesso? Il 30%? Il 50%?)
  3. Accessibili (con che strumenti pensi di metterli in pratica?)
  4. Realistici (non esagerare, non ha senso cercare di raggiungere qualcosa di impossibile. Fai un passo alla volta.)
  5. Temporizzabili (in quanto tempo vuoi raggiungere questi risultati?)

2.Definisci il tuo target

Per definire esattamente a rivolgerti, la cosa migliore è creare il più preciso possibile profilo del tuo potenziale cliente. Per questo devi poter rispondere esattamente a queste domande:

  1. Chi è? Quanti anni ha? Che lavoro fa?
  2. Quali sono i suoi valori e obiettivi?
  3. Quali sono i suoi problemi e punti deboli? Che cosa puoi fare per aiutarlo a risolverli?
  4. Come è un giorno della sua vita? Come passa il suo tempo libero?
  5. Dove cerca le informazioni online? In che modo usa internet? Usa i social? Quali? È iscritto a un blog di settore?
  6. Che esperienza di acquisto si aspetta? Ha preferenze di acquisto?
  7. Quali sono le sue obiezioni più comuni al tuo prodotto o servizio?

3.Definisci il budget

Decidi qual è il budget giusto da spendere per ogni campagna legata ad ogni diverso buyer persona. Ad esempio, se sei un’azienda che vende pannelli fotovoltaici, per te saranno importanti sia i privati che le aziende che vogliono installarli. Quanto budget sei disposto a spendere per ognuno di loro? Quanto puoi permetterti di spendere per ognuno di loro?

4.Trova la strategia giusta

In base al profilo che hai definito per il tuo buyer persona, devi scegliere la migliore strategia da adottare per metterti in contatto con lui. Ad esempio, sapere se utilizza i social network ti permetterà di capire se è utile una campagna PPC su Facebook o se sarebbe una perdita di tempo.


Author: Alessandro Ferrari

Autore, Imprenditore e Formatore esperto in Comunicazione, Tecniche di Vendita e Inbound Marketing.

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