Quando pensare al Marketing Aziendale in Outsourcing?

Quando pensare al Marketing Aziendale in Outsourcing?

Un problema comune delle aziende è la decisione organizzativa generale della gestione del marketing, viste le nuove competenze specifiche che sono richieste soprattutto per le strategie digitali. L’inbound marketing infatti ci insegna che cartelloni pubblicitari e call center non sono più abbastanza, in un mondo in cui i potenziali clienti preferiscono informarsi autonomamente sui prodotti da acquistare e internet è il metodo più utilizzato.

 L’Italia però è un territorio colmo di aziende tradizionali, che fanno fatica a cambiare le proprie abitudini, e riuscire a trasformarsi in un momento così delicato.

Molte volte la cosa più semplice da fare, 
e anche il miglior consiglio che posso dare ai miei corsi è: 
cercate di far proseguire la strategia da un’azienda specializzata in outsourcing.

Per capire se è anche il tuo caso, devi considerare 4 fattori principali:

  1. Il team (hai un team abbastanza buono ed eterogeneo che ti consenta di avere buoni risultati? Devi sempre considerare che una risorsa interna costa almeno 30.000 euro ogni anno, mentre un’agenzia esterna può costare meno)
  2. Il tempo (hai il tempo di seguire attivamente tutta la strategia? Blog, email, social, Landing Page, buyer’s journey, workflow, … Sei in grado di dedicare il tuo tempo e farlo fruttare per ottenere contatti e clienti?)
  3. Il budget
  4. Il ROI finale (che purtroppo molte aziende sottovalutano).

Questa è la checklist da sottoporre al responsabile marketing prima di decidere come suddividere i compiti all’interno della tua azienda per capire se esternalizzare qualcosa o meno.

Molti partecipanti ai miei corsi semplificano troppo l’aspetto del team, e pensano che per una buona strategia online, anche nelle piccole aziende, basti solamente una persona dedicata. Purtroppo non è così. Pensa ad esempio ad una strategia standard di inbound marketing:

  1. Per creare un blog hai bisogno di un copywriter, e ti posso assicurare che prendere il primo stagista che trovi non è la strada giusta. Quelli che ci hanno provato ti possono confermare che nella maggior parte dei casi è una grandissima perdita di tempo. Uno stagista non ha le competenze del copywriter di scrivere in maniera persuasiva, concisa, intelligente e maliziosa. Un copywriter non fa sembrare i tuoi articoli parte di un’enciclopedia, non copia testi dal web, capisce quali sono i punti di forza del tuo prodotto e li espone al potenziale cliente rendendoli interessanti, sa quali parole usare per convincere. Uno stagista no.
  2. Per fare una buona impressione online devi avere un grafico. Siamo in Italia, uno dei paesi dove l’estetica è considerata fondamentale, e non è proprio possibile sottovalutarla. Un grafico crea un buon template per il sito aziendale e per il blog, cura la tua immagine su tutta la tua presenza online, impagina guide, brochure e contenuti che crei per i clienti e molto altro. Per questo devi trovare qualcuno che sappia usare indesignillustrator e photoshop, creativo e pieno idi idee.
  3. Per creare la strategia ci vuole il marketing strategist, cioè una persona che conosca bene il mondo del marketing e delle vendite, che sappia muoversi agilmente nel tuo settore e nel digitale, per consigliarti la migliore strategia da utilizzare per perdere il minor tempo possibile e trovare presto molti contatti e clienti. Per iniziare, potresti chiedere una consulenza a un’agenzia specializzata per capire se ti conviene investire nel digitale e come fare.
  4. Per analizzare i dati devi avere un business analist, che periodicamente controlli come procede la strategia e si coordini con chi la progetta per migliorarla di volta in volta. Un’analista è una persona in grado di leggere i numeri e capire su quali bisogna focalizzarsi. Non è per niente un lavoro facile, è proprio per questo che molte strategie di marketing muoiono dopo pochi mesi perché considerate cattive scelte, quando invece avrebbero avuto ancora molto da dare, se solo gestite nella giusta maniera.
  5. Per fare le pubblicità su Google e sui social hai bisogno di qualcuno che conosca bene Google AdWords e Facebook ADS, che ti consenta di fare una pubblicità che converta davvero, altrimenti spenderai soldi senza ottenere nulla.

Come vedi le competenze richieste per una strategia online sono veramente molte ed è difficile (vorrei dire impossibile ma non voglio essere così assolutista) che una sola persona le possa possedere tutte.

Il mio consiglio quindi è: se vuoi solo continuare a seguire i social ed avere un sito standard, allora non ti serve l’aiuto di nessuno. Ma se vuoi veramente far funzionare la tua strategia di marketing online e ne hai la possibilità in termini di budget (di solito per il marketing bisognerebbe riservare un 10% del fatturato), ti consiglio vivamente di lasciare in mano a persone che ti possono garantire grande professionalità e soprattutto un ROI sicuro.


Author: Alessandro FerrariAutore, Imprenditore e Formatore esperto in Comunicazione, Tecniche di Vendita e Inbound Marketing.

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