Usare lo Storytelling Aziendale per Promuovere il tuo Brand

Usare lo Storytelling Aziendale per Promuovere il tuo Brand

Ultimamente non si parla di altro: lo storytelling aziendale sta letteralmente invadendo il mondo delle imprese italiane. E stanno diventando sempre di più sia le aziende che vanno a corsi per imparare cosa sia, sia quelle che lo usano già nella loro strategia di marketing per arrivare al cuore delle persone.

Oggi voglio spiegarti brevemente perché lo strumento dello storytelling sta ottenendo tutto questo successo e come fare per utilizzarlo, così da oggi potrai sfruttarlo anche tu per la strategia online della tua azienda.

Perché fare storytelling

Le storie sono il modo più efficace che ha l’uomo per comunicare, pensa ad esempio a quanto successo riscuotono i film, i teatri e i libri di narrativa. Sono sicuro anche che quando qualcuno ti spiega qualcosa, ti ricordi più informazioni se è raccontata sotto forma di storia.

Le storie infatti vengono comprese e ricordate con più facilità di una spiegazione. Se devi scegliere se spiegare il tuo prodotto con tutte le sue caratteristiche, o se raccontare la storia di come è nato, scegli la seconda opzione: chiunque ti stia ascoltando (o ti stia leggendo) sarà molto più attento a quello che hai da dire.

Con le storie puoi creare emozioni, descrivere interi scenari, e incanalare i desideri, le speranze, e i sogni delle persone che ti ascoltano, in base a quello che stai raccontando. A questo proposito, leggi anche come creare un discorso convincente usando le storie.

Le storie sono anche uno dei modi migliori per catturare l’attenzione di un qualsiasi pubblico (e mantenerla alta!), e per loro natura sono estremamente condivisibili (le persone adorano ripetere le storie e raccontarle ad altra gente), quindi puoi sfruttare questa loro caratteristica per fare passaparola della tua azienda.

Gli ingredienti per un buon storytelling

1.La tua storia ha bisogno di un eroe

Molti marketing manager sono dell’idea che “l’azienda sia l’eroe”, cioè la star dello spettacolo.

Ma la cosa migliore da fare quando racconti una storia, è fare del tuo cliente l’eroe. Racconta delle storie sui problemi che hanno affrontato i tuoi clienti passati, racconta di qualcuno che assomiglia al tuo potenziale cliente, racconta qualcosa in cui chi ti sta ascoltando si possa riconoscere, e in cui si possa immaginare il protagonista.

Ad esempio, se i tuoi prospect sono introversi, raccontare qualcosa sugli introversi ti permetterà di attirare l’attenzione sul tuo contenuto e fargli avere un’esperienza interessante.

Se i tuoi prospect sono amanti degli animali, racconta una bellissima storia di salvataggio di un animale.

Se sono nonni, …. hai capito come continua il discorso.

E attento: i personaggi della tua storia non devono per forza rispecchiare il tuo potenziale cliente, basta che abbiano degli elementi in comune, soprattutto di carattere, personalità e valori.

Ovviamente questo significa che devi già sapere chi sia il tuo potenziale cliente. Infatti il problema principale dello storytelling è capire a chi ti stai rivolgendo (che è poi lo stesso grande problema dell’inbound marketing, per cui all’inizio della strategia crei il buyer persona). Più cose conosci che potrebbero interessare il tuo prospect, migliore diventerà la tua strategia di marketing.

2.La tua storia ha bisogno di un aiutante

Se il tuo cliente è l’eroe della storia, qual è il tuo ruolo? Di solito il modo migliore per farti partecipare è la parte del salvatore, l’aiutante saggio che dà al protagonista in difficoltà un’importante informazione che lo aiuta a raggiungere il proprio obiettivo.

3.Cosa fa funzionare la storia

Ti sei mai chiesto cosa renda la storia avvincente da fare in modo che le persone non vedano l’ora di girare pagina e vedere come continua, e facciano perfino fatica a lasciare la presa stretta sull’angolo della pagina?

È la distanza tra quello che vuole l’eroe e la situazione in cui si trova. Durante il racconto questo divario diventa più piccolo, e chi ascolta la storia pensa che il protagonista abbia quasi raggiunto l’obiettivo. Ma poi, colpo di scena! Succede qualcosa che ci fa allontanare di nuovo dalla fine della storia. Più il problema del tuo protagonista è complicato, più grande sarà questa distanza, e più colpi di scena puoi utilizzare.

La parte iniziale della strategia di inbound marketing consiste proprio nel capire a fondo il tuo potenziale cliente, scoprire dove si trova (quanto distante dal suo obiettivo) e dove vuole andare, e poi mostrargli con una storia la via migliore che può percorrere per passare da un posto all’altro, e raggiungere il suo obiettivo.

Quindi il mio consiglio, per iniziare una strategia di inbound marketing che avrà il lieto fine, è di capire il divario e scoprire come tu, con i tuoi prodotti e i tuoi servizi, puoi costruire un ponte per unire le due situazioni.


Author: Alessandro Ferrari

Autore, Imprenditore e Formatore esperto in Comunicazione, Tecniche di Vendita e Inbound Marketing.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *